Ancora troppe le auto con pneumatici non in regola

 

Il bilancio del primo semestre 2016 della Polizia stradale che ha portato a 12 mila controlli sulle strade Italiane

IRREGOLARITÀ DIFFUSE – Su un campione di 10.185 autovetture, tutte controllate sulle strade dalla Polizia, il 6,82% viaggiano con pneumatici “lisci”, cioè con battistrada profondo meno di 1,6 mm (limite minimo previsto dal Codice della strada). La percentuale poi sale se la si limita ai veicoli commerciali (ne sono stati controllati 1.480) tra i quali quelli non in regola sono l’8,5%. E non basta. Oltre a questo tipo di irregolarità, i controlli stradali hanno rilevato che il 6% delle autovetture controllate viaggiavano con gomme non omogenee, vale a dire con diversità di tipo, marca e di misura tra le coperture di uno stesso asse della vettura, cosa non consentita dal Codice. Tutti questi dati evidenziano una tendenza all’aumento di questi comportamenti scorretti e pericolosi. Negli anni passati le percentuali erano tutte inferiori.

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NUMERI PREOCCUPANTI ­ Complessivamente i veicoli colti in condizioni non regolari, per via dei loro pneumatici non conformi sono stati il 16% delle autovetture sottoposte a controllo e il 28% dei furgoni/van. E inesorabilmente il dato si fa ancora più pesante se si considerano anche gli automezzi non in regola con la revisione; in questo caso i mezzi non in regola con le gomme arrivano al 20,3% delle auto e al 32,4% per i veicoli commerciali.

PREVALENTEMENTE AL NORD – Questi dati sono il risultato dei controlli effettuati dalla Polizia Stradale nell’ambito dell’iniziativa “Vacanze Sicure”, svolta dal 15 maggio al 20 giugno, in collaborazione con le associazioni Assogomma e Federpneus, rispettivamente dei produttori e dei rivenditori di pneumatici. Le regioni interessate sono state Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Toscana e Sicilia Occidentale, per 42 province coinvolte. Le regioni in questione registrano oltre 14 milioni di veicoli immatricolati, pari al 39% del totale nazionale.

DIFFERENZE DA REGIONE A REGIONE – I risultati non sono omogenei per tutte le regioni. Infatti, la quota maggiore di vetture con battistrada delle gomme anteriori meno profondo di 1,6 mm è stata rilevata nella Sicilia Occidentale, con l’8,54%, mentre la percentuale minore è quella del Piemonte e della Toscana, con il 5%. Ancora più impressionante gli esiti dei controlli sui veicoli commerciali: nella Sicilia Occidentale la percentuale di furgoni e autocarri leggeri che viaggiano con pneumatici non all’altezza è del 13,6%; in Valle d’Aosta è stato addirittura 18%. L’uso di gomme non omogenee sulle ruote dello stesso asse è stato registrato sul 7,98% delle auto in Lombardia (nel 2013 la percentuale era del 4,3%).